C’è un limite alla frequenza massima di masturbazione per l’uomo?

Un tempo si diceva che rendesse ciechi, oggi che può essere di grande aiuto nel prevenire il cancro alla prostata. Ma c'è un limite, passato il quale, la masturbazione può rivelarsi dannosa per la salute?

C'è un limite alla frequenza massima di masturbazione per l'uomo

La masturbazione secondo la medicina

Il Dizionario di Medicina considera la masturbazione come la”Pratica erotica, autoerotica o eteroerotica, tendente alla provocazione dell’orgasmo e del piacere sessuale al di fuori dell’accoppiamento, mediante l’eccitamento manuale degli organi genitali”.

Sono diverse le motivazioni per cui ci si masturba: la classica è la ricerca del piacere legato al sesso, ma serve anche per scaricare l’ansia. Può addirittura rappresentare il tentativo dell’individuo di rimuovere un eccitamento che in passato è stato fonte di un trauma o essere la manifestazione della difficoltà che lo stesso prova ad instaurare delle relazioni sessuali adulte. Questo perchè l’essere umano è un animale molto complesso, dalle mille sfaccettature.

Il famoso rapporto Kinsey evidenziò che, almeno occasionalmente, il 70% delle donne e il 95% degli uomini si dedicavano alla masturbazione. Emerse anche un fatto singolare:

il titolo di studio posseduto dai soggetti intervistati risultò influenzare direttamente tale pratica: uomini e donne laureati si masturbavano di più, rispetto ai diplomati e a coloro che avevano frequentato la sola scuola dell’obbligo.

Una dimostrazione di quanto la cultura influenzi i comportamenti umani. Gli studi più recenti ci dicono che ormai sia gli studenti che le studentesse si masturbano in percentuali molto simili, oltrepassando il 90% del totale. D’altronde, la masturbazione è vecchia quanto il mondo e ne fa parte di diritto.

La masturbazione nell’età adolescenziale

Nonostante viviamo nel XXI secolo, sono ancora molti gli educatori che spaventano i giovani circa gli ipotetici rischi che la masturbazione porterebbe con sé. Aiutati, in questo, da genitori dotati di scarsa conoscenza sul fenomeno.
Detto questo, è doveroso evidenziare come la medicina non abbia mai dimostrato che la masturbazione sia dannosa nei confronti di uno qualunque degli apparati costituenti il corpo umano, né tanto meno che questa abbia influenze negative sullo sviluppo cognitivo.

La masturbazione nell’età adulta

Sostanzialmente, nell’adulto i motivi per cui si pratica la masturbazione sono gli stessi dell’adolescenza ed essa si pratica in assenza del partner. Tuttavia, questo non le ha impedito di assumere il ruolo di gioco erotico all’interno del rapporto di molte coppie.

Qual’è il limite alla frequenza massima di masturbazione per l’uomo?

Qual'è il limite alla frequenza massima di masturbazione per l'uomo

Assodato che tutti si masturbano e che questa pratica non è assolutamente deleteria per l’organismo, ma anzi, porta dei benefici e che la credenza ancorata nella nostra cultura per cui la masturbazione è causa di disturbi fisici e psichici è una colossale bufala, rimane da rispondere ad una domanda: c’è una frequenza limite a questa pratica? La risposta è no, non c’è un limite, non esiste una tabella che indichi ritmi e pause di recupero, il massimo di giorni alla settimana in cui praticare la masturbazione e così via.

La masturbazione è legata ai bisogni dell’uomo all’interno della sfera sessuale che, al di là di preconcetti ed imposizioni culturali, è molto soggettiva.

Studi recenti indicano che oltre il 23% degli uomini con un’età compresa fra i 25 e i 29 anni fa ricorso a questo gioco erotico 2-3 volte alla settimana. Ma c’è di più: è emerso, anche, che il 40% degli uomini si masturba con frequenza giornaliera.

Qualcuno la pratica in modo naturale, qualcun altro preferisce farsi regalare delle sensazioni dai masturbatori di ultima generazione (una raccomandazione: sempre di qualità).

Alcune persone sono più stimolate a praticarla, altre meno, alcune vi fanno ricorso maggiormente quando vivono momenti di forte stress e altre, invece, esattamente all’opposto; ma questo non significa che ci sia un modo giusto o uno sbagliato, semplicemente sono presenti esigenze diverse. Tutto dipende dall’individuo e, sicuramente, anche dal contesto in cui questo si trova.

La masturbazione può diventare un problema?

a masturbazione può diventare un problema

Psicologi e terapisti concordano sul fatto che va bene qualunque frequenza, a patto che la masturbazione non diventi un fenomeno di tipo compulsivo, al punto di sostituire il sesso di coppia o la ricerca di un partner. Questo gioco erotico non va bene qualora prenda il posto dell’atto sessuale da adulti, sebbene ci siano tutti i presupposti per avere una vita sessuale completa.

Così come deve far riflettere il caso in cui questa pratica assume i connotati di una vera dipendenza, fisica e psichica, tale da influenzare negativamente la crescita sessuale di una persona. È al verificarsi di queste condizioni che la masturbazione assume una connotazione patologica, tale da richiedere l’intervento di un andrologo coadiuvato da psicologo e/o sessuologo.

Siamo giunti alla fine di questa piccola panoramica su uno dei punti più discussi della masturbazione e, come avrai capito, tutto è legato al soggetto. A parte casi estremi e molto particolari, in cui l’intervento medico diventa necessario, per il resto la masturbazione è un’attività del tutto normale, che apporta benefici psico-fisici all’individuo che la pratica. Questo senza “tabelle di marcia” o piani di esecuzione, ma soltanto lasciandosi andare ai propri bisogni. Ricorrendo a questo gioco erotico ogni volta che ne senti il bisogno.

D’altronde, la saggezza popolare che col suo approccio un po’ cinico alle cose della vita nasconde spesso profonde realtà, ha coniato il proverbio “Pugnetta ‘ngarrata è migl di na fricata!” [Una buona masturbazione è meglio di un coito]. Il resto è solo storia.