Bigender: Definizione E Come Capire Se Si è Bigender

Tutte le informazioni utili sull'essere bi-gender

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INDICE

Il termine bigender (o bi-gender o dual gender) descrive un individuo che sente di appartenere a due generi. Questa identità di genere si colloca nel più ampio ambito del non-binary, ovvero delle identità che sono al di fuori del tradizionale binarismo di genere maschile/femminile. Le persone non binarie non si sentono né maschi né femmine o si sentono entrambi. All’interno di questa categoria definita “ombrello”, rientra il bi-gender.
Per quanto possa sembrare difficile da comprendere a primo acchito, cerchiamo di fare chiarezza sull’argomento. Tra i due estremi della sessualità umana, esiste una categoria di identità sessuali poco analizzata e considerata: il bi-gender. Questo spettro di identità sfida le rigide classificazioni comuni, pur facendo parte della condizione umana. Il termine bigender descrive le persone che sperimentano un’alternanza di stati di genere o una fusione degli stessi.

Come orientarsi nel mare magnum delle identità di genere

Come avrai ben capito, ci muoviamo in un’area molto importante per il benessere delle persone. Comprendere e accettare la propria identità di genere è fondamentale per la salute mentale e rappresenta il primo passo per vivere in modo sereno e consapevole.
In relazione al tema dell’identità di genere, sono diversi gli aspetti che vengono in considerazione. Bi-gender, trans-gender, gender-fluid e agender sono solo alcuni dei fenomeni da considerare. Ti senti confuso da tutte queste definizioni? Beh, chi non lo sarebbe! Prima di occuparci del bi-gender, vediamo di distinguere tra le diverse identità di genere.

La pietra miliare: l’identità di genere

Il concetto che sta alla base è quello di identità di genere, cioè il senso intimo, soggettivo e profondo di appartenenza a un genere e non all’altro. Si tratta di un costrutto distinto dal sesso biologico, che appartiene alla sfera socio-culturale e psicologica di ognuno di noi. Tuttavia, non dobbiamo cadere nell’errore di considerare l’identità di genere come binaria. Alcuni individui, infatti, non si riconoscono nelle norme socio-culturali del binarismo di genere, in base alle quali esiste solo un genere maschile e uno femminile.

Le diverse identità di genere

Dopo aver analizzato il concetto di identità di genere, siamo sicuri che avrai le idee un po’ più chiare e sarai pronto per sciogliere gli altri dubbi relativi ai diversi fenomeni.

  • A-gender, Netrois o Genderless: gli individui a-gender sentono di non appartenere ad alcun genere.
  • Gender-fluid: costituisce un’identità di genere che oscilla lungo lo spettro del genere. Le persone gender-fluid esprimono il desiderio di rimanere flessibili, identificandosi come maschio, femmina, non-binary o neutro.
  • Trans-gender: si tratta di persone che sentono il bisogno di vivere a tempo pieno nel genere che percepiscono come proprio. A tal fine, necessitano di sottoporsi a interventi chirurgici e/o terapie ormonali per mascolinizzare o femminilizzare il proprio corpo.
  • Cross-dresser: il termine viene utilizzato per indicare persone che sono solite indossare abiti del sesso opposto a quello di appartenenza biologica.

Definizione di bigender

Le persone bigender si considerano appartenenti a due generi, che non si esauriscono nel binomio maschio/femmina. Di fronte a questa affermazione, è probabile che tu ti possa sentire disorientato. Infatti, uscire dalla rigida classificazione dell’identità umana di genere a cui siamo stati abituati non è semplice.
In primo luogo, è importante comprendere come l’etichetta bigender racchiude un mondo articolato e come le persone bigender sperimentino situazioni molto diverse tra loro. I due generi a cui gli individui dual gender sentono di appartenere possono essere:

  • femminile e maschile;
  • femminile e agender;
  • maschile e agender;
  • femminile o maschile e altra identità non binaria;
  • qualsiasi altra combinazione delle identità menzionate;

Come puoi vedere, le combinazioni sono innumerevoli, il che rende ogni esperienza unica. Le etichette, infatti, servono a semplificare il pensiero umano e ad aiutarci nella comprensione dei fenomeni; nonostante ciò, non bisogna mai trascurare di analizzare ogni vicenda in maniera concreta ed evitare di cadere in inutili generalizzazioni.

Le sfaccettature del bi-gender

Gli individui bigender possono sentire di appartenere contemporaneamente e in modo stabile a due generi. Altre persone dual gender sentono di appartenere a due generi in maniera alternata. I periodi di tempo in cui i bi-gender oscillano tra i due generi possono essere di poche ore oppure di anni e non esistono limitazioni al numero di volte in cui si verifica l’alternanza. Inoltre, alcuni bigender sperimentano una maggior predominanza di un genere rispetto all’altro, mentre alcuni sentono di appartenere in maniera uguale a entrambi i generi in cui si identificano.

Storia del bi-gender

Il primo caso registrato di utilizzo del termine bi-gender è da attribuire a un’organizzazione trans, sorta negli anni ’80, denominata Human Outreach and Achievement Institute. Bisognerà attendere qualche decennio prima che il fenomeno bi-gender venga riconosciuto nella comunità scientifica. Nel 2012, è stata WPATH, l’Associazione internazionale per la salute delle persone transgender, a riconoscere e convalidare varie espressioni di identità di genere. Negli Standard of Care per la salute delle persone transgender e genere non conforme, spicca il riconoscimento del termine bigender. Successivamente, anchel’American Psychological Association (APA) ha preso posizione in merito al fenomeno.

Come capire se si è bi-gender

Definire e comprendere la propria identità di genere è un percorso spesso lungo e articolato.

Non esistono dei parametri o criteri certi per individuare, confermare o negare l’identità di genere. Tuttavia, se sei confuso circa la tua identità di genere e ritieni di poter essere bi-gender, puoi adoperare questi spunti per una primissima analisi:

  • potresti sentire il bisogno di utilizzare un abbigliamento sia maschile che femminile. Le persone bi-gender fluttuano tra i due generi oppure sentono di appartenere contemporaneamente a entrambi. Queste sensazioni si potrebbero riflettere sul tuo modo di vestire, che altro non è che un modo per esprimere il proprio essere;
  • potresti non sentirti in relazione con il sesso biologico. In quanto bi-gender, gli individui si collocano in due generi o identità non binarie diverse. Questo senso di appartenenza entra in contrasto con il genere assegnato alla nascita e può generare disagio in relazione all’utilizzo di determinati pronomi personali, come “lui” e/o “lei”;
  • potresti aver avuto esperienza della disforia di genere. Si tratta di una sensazione di disagio avvertita quando esiste una discrepanza tra il sesso biologico e l’identità di genere.

Celebrità non-binary

Affacciarsi a una nuova realtà, fatta di una maggiore consapevolezza di sé e della propria identità di genere, può farti sentire turbato, impaurito o frastornato, ma questo non deve spingerti a pensare di essere da solo/a/i. La comunità scientifica e, a seguire, la società e i media hanno una sempre maggiore consapevolezza della tematica non-binary. Sulla scia di questa accresciuta accettazione della diversità, sono numerose le celebrità che hanno dichiarato la loro identità di genere non binaria, comeJonathan Van Ness, Ruby Rose. Tra queste, Demi Lovato, che in unpost di Instagram ha apertamente affermato di essere non-binary.

Come abbiamo avuto modo di capire, il fenomeno del non-binary è molto ampio. All’interno di questa categoria “ombrello”, ricade il bi-gender. Se ti trovi un momento della tua vita in cui ti senti disorientato per la tua identità di genere, non avere paura. L’accettazione di sé richiede tempo e muoversi tra i vari concetti di identità di genere può apparire frastornante, in un primo momento. Non dimenticare che puoi sempre rivolgerti a uno psicologo se ne senti il bisogno e puoi sfruttare la comunità che ti circonda, così da ricevere il giusto aiuto e supporto.