Le palline vaginali: dagli esercizi di Kegel per il pavimento pelvico all’utilizzo sessuale

Un piacere intenso, che si fonde con un'ampia gamma di benefici. Scopri come le palline vaginali possono essere il tuo alleato per rinforzare il pavimento pelvico e i muscoli perineali.

Le palline vaginali dagli esercizi di Kegel all’utilizzo sessuale 2

Le sfere vaginali consentono di rafforzare i muscoli del pavimento pelvico, aumentare la sensibilità dell’area e ridurre i sintomi legati alla lassità dei muscoli perineali. Attraverso i cosiddetti esercizi di Kegel (che consistono principalmente nel trattenere sfere vaginali di diverso peso, per diversi lassi di tempo) puoi proprio raggiungere questi obiettivi e scoprirai quanto questa pratica possa anche essere piacevole e stuzzicante!

Le palline vaginali, un’invenzione tanto utile quanto divertente!

Le palline vaginali, dette anche Ben Wa Balls, sfere cinesi o palline di Kegel, costituiscono la soluzione più comoda e piacevole per migliorare il controllo della vescica, la sensibilità dei muscoli perineali e la stabilità del pavimento pelvico.

I motivi? È molto semplice. Queste palline, di diverso peso e grandezza, possono essere utilizzate per regalarsi qualche momento di piacere, da sole o in compagnia del proprio partner, ma anche (e soprattutto) per rafforzare un distretto muscolare troppo spesso dimenticato e di cui si conosce ancora molto poco.

Il pavimento pelvico, infatti, è quell’insieme di muscoli, fasce e legamenti che chiudono lo spazio addominale in basso, in modo da contenere gli organi e i visceri al suo interno. Coincide con la zona perineale, situata tra l’ano e gli organi riproduttivi. Mantenerla tonica ed allenata vuol dire prevenire disturbi di una certa entità, che tendono a manifestarsi subito dopo il parto o più tardi, durante la menopausa.

Ecco spiegato perché dotarsi di un supporto come le palline vaginali e praticare qualche minuto al giorno di ginnastica “intima”, non sia affatto una cattiva idea, anzi. La costanza e il rispetto dei consigli dei medici specializzati possono essere la soluzione per prevenire, curare o limitare l’insorgenza di alcune problematiche tipiche del genere femminile, quali l’incontinenza urinaria. Ma ora cerchiamo di capire meglio cosa sono, come funzionano e come utilizzare le sfere vaginali e, soprattutto, in che modo accompagnare il loro utilizzo con gli esercizi di Kegel.

Cos’è il pavimento pelvico: sette cose da sapere su uno dei distretti muscolari più importanti del corpo umano

Cos’è il pavimento pelvico 2

Iniziamo con qualche informazione utile circa l’importanza nel tenere sempre allenato uno dei gruppi muscolari fondamentali per la salute delle donne e degli uomini.

1. A cosa serve il pavimento pelvico?

Nonostante le dimensioni contenute di questo gruppo muscolare, i muscoli perineali hanno una funzione molto importante. Il perineo, infatti, è coinvolto nelle attività di defecazione e minzione, pertanto un’eccessiva lassità può originare problemi di incontinenza. Inoltre, svolge una funzione attiva anche durante l’attività sessuale e costituisce un sostegno insostituibile per tutti gli organi interni

2. E se non funziona a dovere cosa succede?

Un eccessivo rilassamento del pavimento pelvico può causare la perdita di tono muscolare, che a sua volta rischia di determinare la comparsa di un problema come l’incontinenza urinaria. A questa, col passare del tempo e con l’aggravarsi della situazione, possono associarsi altri fastidi quali stitichezza e prolasso d’organo

3. In che modo posso capire se qualcosa non va?

Per capire se c’è qualcosa che non va è necessario fare attenzione ai segnali tipici della lassità muscolare a livello del pavimento pelvico. A tal proposito, è importante sapere che l’incontinenza urinaria tende a manifestarsi improvvisamente: colpi di tosse, sforzi e starnuti possono causare piccole perdite, fino a scatenare un fastidio costante e potenzialmente imbarazzante. Anche se spesso sottaciuto, si tratta di un disturbo molto più diffuso di quanto si pensa: le disfunzioni del pavimento pelvico riguardano un quarto della popolazione adulta, di cui la maggior parte appartiene al genere femminile

4. E allora per quale motivo se ne parla così poco?

L’incontinenza e le disfunzioni sessuali vengono ancora trattate come fossero veri e propri tabù. E in quanto tali, vengono spesso taciuti. Il pudore, la vergogna e il riserbo, tuttavia, possono far sì che la situazione peggiori, fino a sfuggire di mano. Il primo step è chiedere consiglio ad uno specialista qualificato, che si tratti di un ginecologo, di un proctologo, di un’ostetrica o di un fisioterapista

5. Quanto conta la gravidanza?

Una delle maggiori cause di disfunzione dei muscoli pelvici è proprio la gravidanza. Lo stress fisico causato dal parto può rovinare diverse strutture del corpo e questa è quella che riporta i danni maggiori. Dopo il parto, occorrono circa sei settimane affinché l’utero recuperi il suo volume normale, i muscoli dell’addome riacquisiscano tonicità e i fianchi tornino ad essere quelli che erano. Sebbene non tutti i medici siano a favore, alcuni studi hanno dimostrato come allenare i muscoli del pavimento pelvico in gravidanza possa migliorare la qualità della vita delle donne

6. È possibile intervenire per ripristinare le normali funzionalità del pavimento pelvico?

Per fortuna, la rieducazione della muscolatura pelvica può risolvere la maggior parte dei problemi sopra elencati: la ginnastica dedicata, infatti, aumenta la percezione di questa regione anatomica, rafforza e mantiene tonica la muscolatura del perineo, migliora il controllo della continenza e degli sfinteri

7. A chi è consigliata la rieducazione?

La rieducazione del pavimento pelvico è consigliata a tutte le donne, in virtù dei tanti benefici offerti. Tuttavia, esistono momenti particolari della vita durante i quali diventa necessario eseguire alcuni esercizi fondamentali, tra cui quelli di Kegel: prima e dopo il parto, dopo un intervento chirurgico, in caso di prolasso vescicale, uterino e rettale, durante la menopausa o in caso di dolori frequenti durante i rapporti sessuali

Quali sono e come vanno effettuati gli esercizi di Kegel?

Quali sono e come vanno effettuati gli esercizi di Kegel 2

Eseguire gli esercizi di Kegel è molto facile. Questi, infatti, consistono in semplicissime contrazioni volontarie dei muscoli del pavimento pelvico. Dopo aver contratto la regione situata tra vagina e ano, rilascia i muscoli e riposa per qualche secondo. È sufficiente eseguire 10 o 15 ripetizioni per volta e cercare di mantenere i muscoli contratti per 3 o 4 secondi.

Lo scopo principale di questi esercizi è rinvigorire la regione e migliorare il tono muscolare, in modo da recuperare dai danni arrecati dalla gravidanza e dal parto, da un intervento chirurgico o dai cambiamenti ormonali tipici della menopausa. Il pavimento pelvico è una zona cruciale dell’anatomia umana poiché la sua efficienza è in grado di influenzare direttamente il nostro benessere, la nostra salute generale e la nostra vita sessuale. Di conseguenza, conviene impegnarsi affinché resti sempre in perfetta forma. 

La buona notizia è che per mantenere in salute questa parte del corpo è sufficiente il minimo sforzo. Inoltre, è possibile eseguire gli esercizi con un supporto come le palline vaginali, in grado di donare anche un discreto piacere. Indossando queste sfere, sarà molto più semplice capire se stai eseguendo correttamente o meno i movimenti, focalizzandoti sui muscoli giusti.

Ma non finisce qui, perché aumentando gradualmente il peso delle sfere e rafforzando il pavimento pelvico, sarà possibile sbrigare tutte le normali attività quotidiane mentre si indossano le palline. Non ci credi? Le palline e la forza di gravità attivano automaticamente i muscoli pelvici, i quali tendono a contrarsi per trattenere le sfere e non farle cadere. Questo allenamento “passivo” giova alla regione anatomica e aumenta sensibilmente i benefici offerti dai classici esercizi di Kegel. Provare per credere!

Chi è l’inventore degli esercizi di Kegel?

Ad inventare gli esercizi di Kegel fu il ginecologo statunitense Arnold Kegel, nato il 21 febbraio del 1894 a Lennox, South Dakota. Professore associato di ginecologia presso la Scuola di Medicina della Southern California University, inventò il manometro perianale, uno strumento atto a misurare il tono dei muscoli del pavimento pelvico, quindi mise a punto alcuni esercizi riabilitativi cui diede il suo stesso nome.

Grazie ai suoi consigli, migliaia di pazienti riuscirono e riescono tuttora a risolvere, o perlomeno a ridurre, i fastidi originati dalla lassità dei muscoli pelvici. Kegel curò tantissimi pazienti che lamentavano problemi quali l’incontinenza urinaria da sforzo e il prolasso uterino. Oggi, gli esercizi vengono spesso eseguiti utilizzando sex toys quali le palline vaginali e i coni vaginali, con i quali è possibile fare una ginnastica pelvica ancora più mirata e intensa. Nonostante non esistano indicazioni universalmente valide circa la frequenza e l’intensità con cui praticare questi esercizi, è molto importante eseguirli più volte a settimana, sia se l’obiettivo è prevenire futuri fastidi, sia se si vuol contrastare fenomeni come l’anorgasmia e l’incontinenza urinaria. Cosa aspetti, concediti una sessualità più rilassata e felice!

Come sono fatte le palline vaginali e quante varianti esistono?

Come sono fatte le palline vaginali e quante varianti esistono

Tantissime donne le usano già, ma altrettante non sanno neppure di cosa si tratta. Certamente le conosce chi ha visto il film di Sam Taylor-Johnson “Cinquanta sfumature di grigio” e ricorda la scena durante la quale Christian Grey le mostra ad Anastasia. A partire da quel momento, la sfere vaginali hanno visto impennare la propria popolarità e migliaia di donne hanno acquistato questo sex toy il cui utilizzo, per chi ancora non lo sapesse, è più terapeutico che sessuale.

Le palline cinesi (note anche come Ben Wa Balls o Geisha Balls), malgrado il loro nome, non hanno alcuna origine cinese. Si tratta, infatti, di un’invenzione giapponese, risalente a diversi secoli fa, quando le geishe le impiegavano per controllare movimenti e sensazioni ed ottenere orgasmi più duraturi. Rientrano nella categoria dei sex toys anche se non lo sono a pieno titolo.

Piuttosto, si tratta di un dispositivo formato da una o più sfere (collegate tra loro) cave e realizzate in plastica, vetro, metallo o silicone. Al loro interno, ogni sfera ne contiene una seconda più pesante, caratterizzata da un diametro inferiore. Quest’ultima, urtando contro le pareti della sfera più grande, provoca piccole (e piacevoli) vibrazioni. A loro volta, queste vibrazioni provocano contrazioni involontarie e costanti dei muscoli perineali, migliorando la circolazione sanguigna, il tono muscolare e la lubrificazione.

Sono disponibili palline vaginali con forme e dimensioni diverse: il consiglio degli esperti è quello di optare per un set formato da sfere con peso crescente, in modo da poter allenare il proprio pavimento pelvico in maniera graduale. Di settimana in settimana riuscirai ad indossare palline sempre più pesanti, finché avrai risolto buona parte dei problemi che ti affliggono!

Come scegliere le palline vaginali? Quali sono le più indicate?

Dispensatrici di piacere e benessere, le sfere cinesi sono dedicate alla riabilitazione del pavimento pelvico e alla pratica degli esercizi di Kegel. Le più indicate? Quelle che si adattano meglio al tuo corpo. È possibile scegliere le migliori chiedendo consiglio a un’ostetrica o a un ginecologo, i quali ti diranno quali comprare sulla base delle caratteristiche del tuo pavimento pelvico e delle tue condizioni di salute.

In ogni caso, se sei una donna adulta e in buona salute, puoi iniziare acquistando un kit standard, formato da una sfera singola e una doppia. Le palline vaginali differiscono le une dalle altre in termini di:

  • Dimensioni. È possibile trovare palline vaginali di 25 mm o di 40 mm. La misura più comune è intorno ai 35 mm, nonostante esistano modelli di dimensioni inferiori espressamente dedicati alle donne che non hanno ancora partorito
  • Peso. Il consiglio è di iniziare sempre con una pallina abbastanza leggera, che puoi indossare a lungo senza alcun problema. Se usi una pallina troppo pesante, te ne accorgi immediatamente: lo sforzo per mantenerla in sede è eccessivo e la pallina tende a fuoriuscire ogni volta che ti alzi. Inizia con un modello leggero e procedi per gradi!
  • Materiali. È molto importante considerare i materiali. In commercio si trovano palline vaginali in silicone, plastica, vetro o metallo, con una, due o persino tre palline. Se sei un soggetto allergico, propendi per un modello in silicone ipoallergenico, in modo da non dover temere eventuali brutte sorprese
  • Funzioni aggiuntive. Se non vuoi rinunciare ad utilizzarle anche per il sesso, puoi chiaramente comprare un kit che includa un ovetto vibrante, che potrai usare da sola o con il partner. Alcuni dispongono anche di un telecomando per un’attivazione a distanza e… inaspettata.

Come vanno inserite?

Come vanno inserite

Come accennato in precedenza, il consiglio è di cominciare sempre con una pallina abbastanza leggera, quindi proseguire aumentando il peso di settimana in settimana (se possibile). Col passare del tempo potrai passare anche alla doppia sfera, a patto che sia più pesante di quella che utilizzavi prima.

I miglioramenti devono essere graduali, pertanto è tassativamente vietato andare di fretta e forzare i tempi indossando sfere troppo pesanti.

Prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno e vedrai che in men che non si dica ti ritroverai con i muscoli del pavimento pelvico ben allenati e in grado di far fronte ai disturbi intimi più comuni.

Le palline vanno inserite come se si trattasse di un comunissimo tampone, a circa due centimetri dall’apertura, poco oltre il muscolo pelvico, sul quale si devono adagiare.

Fai molta attenzione al cordino e ricorda che deve sempre sporgere dalla vagina per facilitarne l’estrazione. Se inizialmente dovessi avere qualche problema, ti raccomandiamo l’uso di un lubrificante a base acquosa, ma senza esagerare. In alternativa, potresti utilizzare anche un gel idratante intimo, per evitare che le sfere diventino troppo scivolose e fuoriescano facilmente dalla loro sede.

Il dovere e il piacere

Può essere complicato distinguere tra dovere e piacere quando l’argomento è il sesso. Eppure, se il soggetto sono le palline vaginali è molto più facile di ciò che si possa pensare, grazie alla duplice natura di questo strumento antichissimo.

Dal punto di vita del piacere, le sfere cinesi consentono di rafforzare i muscoli pelvici, cosa che si traduce in orgasmi più intensi, duraturi e frequenti. Utilizzare con costanza le palline può stimolare la donna esattamente come farebbe un normale vibratore, anche se in maniera meno vigorosa.  Inoltre, i movimenti delle sfere, seppur ridotti, stimolano le pareti vaginali, favorendo un maggiore afflusso sanguigno e migliorando la lubrificazione.

E per quanto riguarda il dovere? Gli esercizi di Kegel, ma anche il semplice fatto di indossare le palline cinesi, possono rafforzare la muscolatura pelvica. La contrazione volontaria dei muscoli pelvici consente di far salire e scendere le sfere, mentre le contrazioni involontarie causate dalla semplice presenza delle palline vaginali (soprattutto quando si è in piedi e si cammina) permettono di tenerle in sede, senza farle cadere. Entrambe le attività allenano allo stesso modo il perineo, mantenendolo flessibile e in perfetta salute.

Per non sbagliare ed essere sicuri di isolare i muscoli del perineo senza coinvolgere addominali e glutei, è sufficiente toccare il cordino, per controllare se sale verso l’alto in fase di contrazione e scende verso il basso quando ci si rilassa. A beneficiarne è anche la libido, considerata la capacità delle palline vaginali di amplificare ogni singola sensazione.

Conclusioni

Conclusioni Le palline vaginali dagli esercizi di Kegel all’utilizzo sessuale

Le palline vaginali non vanno considerate uno strumento di piacere fine a sè stesso, ma un dispositivo medico in grado di migliorare la salute intima. Nonostante la possibilità di raggiungere l’orgasmo durante l’uso delle sfere vaginali, queste restano un oggetto di grande importanza per la salute femminile.

Il consiglio degli esperti è di cominciare con palline più leggere dotate di cordino. Queste, infatti, sono più facili da tenere in posizione e da rimuovere. Una volta che avrai preso piena confidenza con questi strumenti, potrai variare le dimensioni e il peso delle palline.

Vale la pena sottolineare come le palline in vetro, metallo e silicone per uso medico siano le più sicure in assoluto e per questo consigliate anche ai soggetti allergici. Le palline realizzate con materiali più economici comportano rischi maggiori.

Se non sei pienamente convinta dell’utilità dell’uso delle palline Ben Wa, dovresti parlarne prima con il tuo ginecologo: quest’ultimo saprà consigliarti le modalità d’uso più idonee e le tipologie di sfere più adatte a te. All’impiego delle palline vaginali potresti affiancare altri esercizi, utili a ridurre anche i problemi d’incontinenza.