L’eiaculazione femminile o “squirting”: cos’è esattamente e come è possibile (far) squirtare

Il punto G non è solo una leggenda, scopri i migliori vibratori per stimolarlo!

L’eiaculazione femminile o “squirting”
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Fenomeno ancora considerato controverso, poiché la stessa comunità scientifica e medica non ha ancora raggiunto un giudizio unanime in proposito, lo squirting – dall’inglese squirt (schizzo) – consiste nell’emissione di una moderata quantità di fluido dall’uretra da parte della donna. Tale reazione si otterrebbe solo in seguito ad un’intensa stimolazione del punto G; piccola area particolarmente innervata situata nella parete anteriore della vagina e formata da diversi tipi di tessuti, tra cui sono inclusi: la radice del clitoride, i corpi cavernosi (molto simili a quelli del pene) e la ghiandola di Skene – ovvero la prostata femminile.

Ormai entrato prepotentemente nell’immaginario erotico collettivo di uomini e donne, lo squirting non è però rilevato in tutte le donne, poiché non tutte le donne conoscono o sono riuscite ed individuare il punto G.

Attraverso questo articolo dedicato interamente all’eiaculazione femminile – perché di questo si tratta – scoprirai cos’è lo squirting e come squirtare (o far squirtare) effettuando le manovre giuste.

Cos’è lo squirting: l’eiaculazione femminile, sempre meno fantascienza e sempre più realtà

Seppur da molti approcciata con un senso d’incredulità, oggi – anche grazie ai diversi studi effettuati in proposito – sappiamo che l’eiaculazione femminile esiste, ma non tutte le donne riescono a raggiungerla. Poiché ammantato da tanto mistero, lo squirting alimenta nell’uomo e nella donna un vivo interesse.

Mentre nella nostra cultura è stata a lungo considerata un tabù, in altre realtà – come nell’Africa Centrale – l’eiaculazione femminile ha da sempre rappresentato un’importante prova di maturità sessuale. Infatti, in Uganda – nella tribù dei Batoro (ma anche in tantissimi altri villaggi di Ruanda, Burundi e Tanzania), le donne anziane insegnano alle giovani come masturbarsi con la pratica del kunyaza, fino a raggiungere l’eiaculazione.

Ma cosa dicono oggi i luminari della scienza sull’eiaculazione femminile? Le ricerche scientifiche più recenti focalizzate su questo fenomeno parlano dello squirting come del “rilascio di una secrezione inodore e incolore, espulsa dall’uretra femminile attraverso le contrazioni dell’orgasmo e prodotta dalle ghiandole di Skene, ovvero le omologhe ancestrali della più conosciuta prostata maschile“. Al contrario di quanto possa sembrare, però, il liquido rilasciato durante l’eiaculazione femminile non è costituito da urina!

Ma se non si tratta di urina, allora da cosa è composto il liquido prodotto durante l’eiaculazione femminile? Secondo i ricercatori lo squirting è l’equivalente dell’eiaculazione maschile e dello sperma che – con il raggiungimento dell’orgasmo – fuoriesce dall’uretra femminile sotto forma di schizzo. La composizione di questo schizzo risulta essere biochimicamente simile al seme maschile solo parzialmente, poiché presenta l’antigene prostatico. Il risultato dello squirting è un liquido piuttosto trasparente emesso con manifestazione di carattere eiaculatorio di tipo “esplosivo”. Pur contenendo l’antigene prostatico specifico (PSA) aspetto e consistenza dello squirting ricordano l’urina diluita (Rubio-Casillas A, Jannini E.A.).

Un orgasmo esplosivo, ma non per tutte

Un orgasmo esplosivo, ma non per tutte

Secondo la scienza, l’eiaculato che fuoriesce attraverso lo squirting viene prodotto dal rene per poi essere immagazzinato nella vescica ed espulso attraverso l’uretra, dopo l’orgasmo. Lo squirting è stato recentemente oggetto di studio del sessuologo Emmanuele A. Jannini, che ha realizzato una ricerca approfondita sull’eiaculazione femminile, pubblicata sul Journal of Sexual Medicine. Dallo studio effettuato, lo squirting risulta essere un riflesso incondizionato innescato dalla stimolazione del clitoride o della parete anteriore della vagina – dove si trova appunto il famigerato punto Gräfenberg.

La sollecitazione di queste due zone particolarmente innervate sembrerebbe favorire lo squirting. Sempre secondo il prof. Emmanuele A.Jannini, nel momento dell’orgasmo, oltre allo squirting, sarebbe espulsa – sempre dall’uretra – anche un’altra sostanza, ovvero una sorta di eiaculato più denso e meno copioso. Le analisi di laboratorio di tale secrezione evidenziano una maggiore similitudine con allo sperma, dovuta ad un’altissima percentuale di PSA, (l’enzima secreto dalla prostata maschile). Nell’organo femminile tali “residui di ghiandola prostatica” sembrerebbero più attivi in alcune donne più che in altre.

Ma come mai non tutte le donne riescono ad emettere lo squirting? Una risposta a tale quesito ci viene offerta dalla psicologia. Mentre – anatomicamente parlando – tutte le donne sembrerebbero essere in grado di arrivare all’eiaculazione con il raggiungimento dell’orgasmo, in realtà sono davvero poche quelle che ci riescono! Questo perché, oltre a eventuali manovre di masturbazione inappropriate, può verificarsi l’anorgasmia.

Come squirtare (e far squirtare)

È finalmente arrivato il momento di passare dalla teoria alla pratica! Se il tuo desiderio è quello di raggiungere l’eiaculazione femminile – a seguito di un rapporto sessuale o attraverso la masturbazione – allora segui attentamente i nostri consigli per squirtare!

Ma prima di fornirti tutti i dettagli per raggiungere l’eiaculazione femminile con lo squirting, desideriamo ricordarti che un orgasmo intenso e appagante può avvenire a prescindere dall’emissione dai genitali.

Lascia perdere le divulgazioni non scientifiche sulla sessualità femminile spesso dettate da ignoranza e false convinzioni! Queste rischiano condizionare la tua risposta sessuale e di creare aspettative inattendibili. L’assenza di eiaculazione non dovrà in nessun caso farti sentire inadeguata o non abbastanza “femmina”. E allora, senza cadere nella “trappola” delle insicurezze, vivi la tua sessualità con leggerezza mettendo in pratica le seguenti tecniche per squirtare.

5 passaggi fondamentali per squirtare e far squirtare una donna

5 passaggi fondamentali per squirtare e far squirtare una donna

1. Crea l’atmosfera giusta e collega la mente alla tua vagina

Essere coinvolta mentalmente significa lasciarsi completamente andare alle proprie fantasie – sì, anche quelle più oscene che non confesseresti mai! La nostra mente è senza dubbio una delle “zone erogene” più potenti! Senza coinvolgimento mentale difficilmente riuscirai ad avere un orgasmo potente da permetterti di squirtare.
Se si è in coppia, durante i preliminari sarà importante parlare e condividere le proprie sensazioni. La voce del partner, inoltre, funge da potente afrodisiaco. Durante questa fase è importante non avere fretta e – in caso di secchezza vaginale – utilizzare un abbondante dose di lubrificante (trova i migliori qui e qui).

2. Trova il punto G

Essenziale se si vuole raggiungere l’eiaculazione femminile, il punto G è una zona densamente innervata situata a circa 5-6 cm dall’apertura vaginale anteriore. Per iniziare a stimolarlo infila due dita e massaggia prima delicatamente tutta la zona. Formato da un tessuto simile al corpo cavernoso del pene, il punto G – dopo essere massaggiato per bene – inizierà a diventare più percepibile, come un bozzetto che piano piano si ingrossa. Per individuarlo dovrai fare pratica! Non ti scoraggiare ai primi insuccessi e aiutati con sex toys specifici per punto G e clitoride, come i vibratori butterfly (scopri qui i migliori in commercio).

3. Usa indice e medio così

Ci sono varie tecniche per sollecitare il punto G con le dita. Le più popolari sono: la tecnica “vieni qui“; con indice e medio posizionate a uncino che vanno avanti-indietro (proprio come quando si invita qualcuno con la gestualità ad avvicinarsi) – e la tecnica de “l’uomo che corre“. No, non si tratta di far scappare a gambe levate il tuo partner, ma di mimare con indice e medio la camminata, rivolgendo la punta delle dita (che dovranno essere rigorosamente pulite e dalle unghie corte) verso il punto G.

4. Insisti sul punto G

Delicatamente ma con fermezza, trova “il ritmo giusto” e presta attenzione alle sensazioni che provi così come alle reazioni della tua vagina; se vulva e clitoride appaiono leggermente congestionati e le secrezioni vaginali sono più copiose e vischiose, allora stai andando alla grande! Se dovessi iniziare a sentire come “il bisogno di fare pipì” non ti preoccupare! È la prova inequivocabile che il tuo primo squirt sta per arrivare.

5. Non dimenticare di stimolare anche il clitoride

Per rendere ancora più efficace il massaggio potrai stimolare il clitoride, usando i tuoi stessi umori vaginali o del lubrificante, poiché la stimolazione del clitoride a secco non è per niente piacevole! Il sex toy perfetto per effettuare questa manovra? Sicuramente il succhia clitoride! Quando sentirai l’orgasmo farsi sempre più vicino non fermarti, ma continua con le dita (come indicato sopra) o con il sex toy, effettuando un movimento sempre più incalzante fino ad “esplodere” di piacere. Non hai squirtato? Non ti abbattere, poiché – soprattutto le prime volte – l’eiaculazione femminile tende a non presentarsi con lo squirting. Ritenta appena ne hai l’occasione cambiando magari, ritmo, sex toy… o partner.

Conclusione

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Un po’ perché ci piace l’idea di introdurre qualcosa di nuovo nella nostra routine sessuale, un po’ perché lo abbiamo visto in un film hard e lo vogliamo provare anche noi, lo squirting è ormai diventato un chiodo fisso per tantissime donne (e altrettanti uomini). Se anche tu sei affascinata dalla possibilità di eiaculare a mo’ di zampillo metti in atto i nostri consigli! Ma ricorda; l’anatomia dell’organo sessuale femminile è un po’ più complessa di quella dei maschietti, quindi – per riuscire nel tuo intento di squirtare – probabilmente ti occorrerà tempo e perseveranza!

E se non riesco a squirtare? Non farne un dramma! La potenza dell’orgasmo femminile non può essere quantificata da uno schizzo di umori, per quanto suggestivo possa sembrare. Continua invece ad esplorare la tua femminilità e a vivere il sesso senza tabù e preconcetti.