Orgasmo clitorideo e orgasmo vaginale: qual è la differenza e come far provare piacere

Il punto G non è solo una leggenda, scopri i migliori vibratori per stimolarlo!

Orgasmo clitorideo e orgasmo vaginale qual è la differenza e come far provare piacere

Quando parliamo di orgasmo ci riferiamo al momento in cui l’uomo o la donna provano maggiore piacere durante l’atto sessuale, da soli o in coppia. Infatti è possibile avere orgasmi sia attraverso il rapporto con un’altra persona che da soli, grazie alla masturbazione.

Se per l’uomo la cosa sembra molto semplice (anche se in realtà non è così’ siccome eiaculazione e orgasmo spesso coincidono ma non sono la stessa cosa), quando parliamo di orgasmo femminile le cose si fanno più complesse.

Molti uomini, infatti, cercano di capire come far provare piacere alla propria donna e perché a volte la cosa sia così difficile. Sicuramente molte volte occorre impegnarsi in quanto può richiedere molto più tempo dell’uomo. Ciò che molti non sanno è proprio come funziona il corpo della donna in generale e l’orgasmo in particolare.

Le donne hanno bisogno di più attenzioni e spesso non basta la semplice penetrazione per farle raggiungere il piacere intenso. Per questo motivo gli uomini si lamentano che la propria metà non raggiunge mai il piacere oppure, ancora peggio, finge di averlo.Può essere davvero frustante,soprattutto se il suo desiderio è quello di far provare anche a lei quello che prova lui.

In una coppia dove la comunicazione è al centro del rapporto, però basta parlare, conoscersi e sperimentarsi facendo andare via piano piano l’imbarazzo. Non chiedere cosa piaccia all’altra persona, e limitarsi semplicemente all’atto sessuale, crea molte incomprensioni.

Hai mai provato a stimolare contemporaneamente clitoride e punto G?

Perché parlare di sesso fa bene alla coppia

Sebbene gli argomenti sessuali siano un tabù anche tra le coppie di vecchia data, discutere, parlare e aprirsi all’altro non può fare che bene ad entrambi. Basterebbe prima di tutto dire sinceramente cosa piace, cosa non piace e soprattutto come si vorrebbe qualcosa.

Se c’è un buon rapporto di amore e fiducia, il sesso sarà ancora più bello. Il clima ideale è quello dove lui o lei chiede all’altro se ha voglia di fare una cosa rispettando i limiti. Il sesso non è costrizione e qualche volta sperimentare qualcosa di nuovo serve per riaccendere la fiamma svanita negli anni.

Se il partner è intento a stimolare il clitoride ma per esempio sbaglia “posto”, sarebbe meglio farglielo capire piuttosto che dirglielo in modo brusco (facendolo sentire un buono a nulla). Un’alternativa dolce sarebbe quella di spostargli delicatamente la mano o facendogli vedere come fare rendendo il tutto ancora più stuzzicante. Vero è anche il fatto che molti partner non conoscono bene l’anatomia femminile e non sanno come è fatto il clitoride, dove si trova il punto G e i diversi tipi di orgasmi che può avere una donna.

Differenza tra clitoride e punto G

Per capire veramente il tutto occorre fare chiarezza su dove si trova il clitoride e dove il “nascosto” punto G.

Il clitoride si può paragonare ad un pene primitivo, ovvero non sviluppano completamente, ma che è la fonte principale del piacere femminile. La sua dimensione però può arrivare, in alcuni casi arriva anche a 10 centimetri. Esso infatti è molto sensibile e lo diventa ancora di più durante l’atto sessuale grazie alle tantissime terminazioni nervose che, se stimolate adeguatamente, provocano facilmente l’orgasmo.

Il clitoride si trova nella parte alta della vagina, più precisamente dove si uniscono le piccole labbra. Per trovarlo occorre quindi aprire le grandi labbra. Si può sia vedere ad occhio che individuarlo al buio in quando ha una forma di protuberanza che durante l’atto sessuale aumenta di grandezza.

Il punto G (punto Grafenberg) invece è situato all’interno della vagina, a pochi centimetri (dai 5 agli 8) quindi si può stimolare facilmente sia con il dito che con la penetrazione. Non occorre dunque un pene di grandi dimensioni per far provare un orgasmo vaginale alla propria donna.

Il punto G è piccolo, di consistenza simile ad una spugna e leggermente rugosa. A volte ci vogliono più tentativi per trovarlo perché ogni donna avrà un punto G posizionato in zone leggermente diverse. Ci vuole pratica, pazienza e non bisogna avere fretta. Trovare il punto G però non corrisponde necessariamente a provocare un orgasmo. Occorre sapere cosa farci una volta individuato.

Come far avere un orgasmo clitorideo

Ora che abbiamo chiarito un po’ di aspetti importanti, possiamo vedere le differenza tra questi due orgasmi.

Le statistiche dimostrano che la maggior parte delle donne riesce più facilmente ad avere un orgasmo attraverso la stimolazione del clitoride. Ovviamente questa non è una regola, per questo è importante la comunicazione. Però è vero anche che una donna può credere che questo tipo di orgasmo sia il suo preferito solo perché non ha trovato un uomo in grado di farle provare quello vaginale.

Se non hai mai sperimentato, puoi anche provare a stimolare il punto G grazie ad uno dei tanti Vibratori per punto G in commercio studiati appositamente per utilizzare le vibrazioni al fine di regalare anche orgasmi multipli.

Le posizioni migliori per avere un orgasmo clitorideo

La prima è la classica Posizione del Loto che permette alla donna di avere il controllo totale del rapporto e di muoversi come più le piace. In questo modo riesce a strofinare il clitoride contro il corpo del partner e di provare anche più piacere. L’uomo a sua volta durante la penetrazione può stimolare questa zona aumentando ancora di più il piacere della partner.

La seconda posizione consigliata è quella fetale. Questa permetta alla penetrazione stessa di essere più profonda e l’atto stesso permette al clitoride di essere più esposto e quindi stimolato. Si tratta di una posizione molto comune e facile da mettere in atto.

La terza invece vede la donna sopra l’uomo che è steso sulla schiena. Sarà lei a cavalcare come una cowgirl ed entrambi possono stimolare il clitoride con le dita. La variante invece vede la donna sempre sopra l’uomo ma al contrario, ovvero gli da le spalle. L’uomo può quindi giocare con il clitoride mentre lei esegue i movimenti che desidera.

Queste sono quindi solo alcune idee che possono essere testate per valutare la migliore per entrambi. Sicuramente ce ne sono tante altre tutte da provare. Uno sguardo al kamasutra sicuramente può essere d’aiuto. Iniziare con queste, molto facili, però possono dare estrema soddisfazione ad entrambi.

La stimolazione del clitoride va sempre fatta assicurandosi di avere le dita ben umide. Il movimento non è uguale per tutte e può variare leggermente di volta in volta, ma l’importante è che una volta trovato il ritmo giusto non bisogna cambiarlo e fermarsi solo quando lei avrà raggiunto l’orgasmo. Ci vuole pratica e comunicazione, sia verbale che del corpo.

Come far avere un orgasmo vaginale

Come far avere un orgasmo vaginale

Passiamo adesso al secondo tipo di orgasmo, ovvero quello vaginale che si ottiene attraverso la stimolazione del Punto G.

Questo tipo di stimolazione è meno immediato di quello clitorideo. Molte volte l’uomo ci rinuncia perché non vede i “risultati della sua fatica”. L’orgasmo vaginale, attraverso la stimolazione del Punto G, infatti richiede molta dedizione e anche molto tempo. L’uomo dovrà “lavorare” il Punto per almeno 15 minuti e molte volte la semplice penetrazione non basterà. Ecco perché dovrebbe continuare con le dita.

Solitamente si possono infilare due dita nella vagina e piegarle leggermente verso di sé e muoverle fino a quando non si trova una piccola zona spugnosa. A questo punto si possono alternare movimenti dentro e fuori ma anche dall’alto verso il basso. Occorre seguire anche il respiro della donna perché sarà quello a far capire se si sta andando nella direzione giusta.

Sicuramente è vero che occorre molto tempo ma il piacere sarà altrettanto intenso e duraturo. Si può anche provare a far vibrare le dita velocemente, magari mentre si “lavora” con la lingua la parte esterna della vagina. Altra alternativa è utilizzare un vibratore studiato appositamente per questo Punto. Ce ne sono tantissimi: qui trovi ben 13 modelli che fanno al caso tuo.

Le migliori posizioni per un orgasmo vaginale

Gli esperti suggeriscono anche alcune posizioni che possono facilitare il tutto.

La prima è quella vista in precedenza della cowgirl dove la donna è sopra l’uomo e si muove secondo il proprio piacere. Questo l’aiuta a far toccare al pene i punti giusti e avere così’ un orgasmo più velocemente.

La seconda che consigliano è mentre lei è a “pecorina”. Durante la penetrazione il pene deve avere una curvatura adatta stimolare il Punto G. Un organo che tende leggermente in quella direzione sicuramente aiuta la donna ad avere un orgasmo vaginale ma non è l’unico modo.

La terza invece richiede l’uso del letto o di un lettino da massaggio e la donna si stende a pancia in giù. L’uomo sopra di lei penetrerà la vagina da dietro e questo permetterà di stimolare ulteriormente il Punto G.

Anche in questo caso è comoda la posizione nella quale l’uomo è steso e la donna sopra di lui dandogli le spalle. La penetrazione sarà profonda e sarà sempre la donna a decidere i movimenti che le fanno più piacere,

Differenza tra orgasmo vaginale e clitorideo

Differenza tra orgasmo vagine e clitorideo

Per concludere cerchiamo di riassumere bene la differenza tra orgasmo vaginale e clitorideo.

L’orgasmo clitorideo è quello più comune e quasi tutte le donne lo hanno provato almeno una volta. I motivi sono semplici. Prima di tutto trovandosi all’esterno, è visibile e quindi facile da stimolare. Non avendo bisogno della penetrazione vera e propria, si può stimolare con le dita o con altri giocatoli sessuali e molte donne lo hanno provato ancora prima di avere il primo rapporto sessuale, ovvero quando erano ancora vergini.

L’uomo riesce a trovarlo più facilmente ed è semplice da stimolare anche con la lingua. Il clitoride si ingrossa, proprio come il pene, prima e durante l’atto sessuale per cui è “predisposto” a provare piacere.

L’orgasmo vaginale invece è molto più difficile da provare e molte donne, ammettono di non averlo mai sperimentato. I motivi sono che si trova internamente, è nascosto e più difficile da individuare e stimolare. Richiedere la penetrazione (anche con le dita) ma tanto tempo per arrivare all’orgasmo.

Molti rapporti completi infatti non durano più di 15 minuti siccome l’eiaculazione maschile avviene, in alcuni casi anche prima. Ciò può provocare frustrazione in entrambi i partner che però possono trovare alternative (dita, vibratori, oggetti adatti, ecc.).

In altri casi, con le posizioni adatte, la donna può raggiungere entrambi gli orgasmi, anche contemporaneamente. Questi sono detti orgasmi multipli e se la coppia “lavora” bene insieme nell’intimità non è escluso che questi si presentino molto di frequente.