Quanti Tipi Di Vagina Esistono? Ecco Le Più Comuni (E Bellissime) Conformazioni Della Vulva

Ti domandi spesso se la tua vagina è uguale alle altre? Spoiler: la risposta è no! Le vulve sono uniche e tutte differenti. Scopri in questo articolo quante forme possono assumere.

quanti tipi di vagina esistono
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Ti sei sempre chiesta se la tua vagina è normale? Se è simile alle altre? Se le sue forme rientrano nella media? Ti sorprenderà scoprire che non vi è una vera e propria forma standard e che le vagine possono essere davvero eterogenee nelle loro fattezze.

Ma ricominciamo da capo e chiamiamo quello di cui stiamo parlando col suo vero nome: vulva. Esatto, chiamare vagina l’insieme delle parti visibili all’esterno è sbagliato. La vagina è tutto il tratto interno dell’organo riproduttivo femminile. Anch’esso varia da persona a persona ma non tanto quanto la vulva, che è invece l’insieme degli elementi visibili da fuori.

Da cosa è composta la vulva?

Il complesso delle parti esterne della vagina chiamato vulva, include:

  • Monte di Venere
  • Grandi labbra
  • Piccole labbra
  • Clitoride
  • Fine dell’uretra
  • Ingresso vaginale

La zona ricoperta di peli è chiamata “mons pubis” ossia il Monte di Venere: si tratta di un’area che funge da cuscinetto durante i rapporti sessuali, motivo per cui è costituita da uno strato di grasso per l’ammortizzazione ed è ricoperta da peli pubici per ridurre l’attrito.

Oltre alle determinanti genetiche, che influenzano forma e dimensioni dei nostri organi riproduttivi e del nostro corpo in generale, un fattore importante nello sviluppo dei genitali è la quantità di estrogeni: studi scientifici affermano che maggiori estrogeni determinano genitali femminili più grandi e spessi.

Quali sono dunque le caratteristiche variabili delle vulve?

Forse saprai già che le vulve sono diverse una dall’altra, ma ti sei mai chiesta quali elementi esattamente determinano l’aspetto finale della vulva? Eccoli di seguito.

Dimensioni

Le dimensioni e proporzioni della vulva variano molto da persona a persona. Clitoride, grandi labbra, piccole labbra e ingresso vaginale possono avere tutte proporzioni diverse. Per esempio, si possono avere grandi labbra particolarmente estese e piccole labbra nella norma, o viceversa.

Uno studio ha analizzato le dimensioni medie dei componenti della vulva, con un campione di donne bianche di età compresa tra i 15 e gli 84 anni:

  • Lunghezza media del clitoride 6.89 mm
  • Larghezza media clitoride 4.62 mm
  • Dimensioni medie dell’ingresso vaginale 2.8 cm
  • Grandi labbra 8 cm
  • Piccole labbra 4.2 cm

Queste sono le dimensioni medie ma devi sapere che questi valori sono estremamente variabili da persona a persona. Per rendere l’idea, la lunghezza media del clitoride delle donne tra i 15 e i 24 anni è di 7,86 mm mentre quella delle donne tra i 75 e gli 84 anni è di 5,17 mm. E stiamo ancora parlando di medie, non di singole misure!

Forma

La forma della vulva è determinata principalmente dalle dimensioni dei suoi singoli elementi, ma non solo! La pelle delle grandi labbra può essere più o meno compatta e quindi avere un aspetto cadente o paffuto, così come le piccole labbra possono essere ben distese, quasi come ali di farfalla, oppure molto frastagliate, piegate su sé stesse e dall’aspetto rugoso/riccioluto. Anche il clitoride può avere aspetti diversi: il suo cappuccio è talvolta lungo e affusolato, altre volte prominente, e più o meno aperto.

Colore

Il colore della vulva dipende, come puoi immaginare, dal colore della pelle, ma non solo! Se le grandi labbra infatti hanno generalmente lo stesso colore della tua carnagione, le parti più interne possono differire da persona a persona. Possiamo dunque trovare vulve che all’interno sono molto scure, tendenti al rosa acceso/rosso oppure chiare, di un colore simile alla pelle dell’individuo.

Peli pubici

Sebbene i peli pubici non influenzino direttamente la morfologia della vulva, influiscono comunque sul suo aspetto finale. Alcune donne hanno una peluria davvero fitta, altre rada, alcune hanno peli piuttosto lisci, altre molto ricci, in particolare le persone latine o di colore. I peli possono ovviamente variare anche nel colore, come i capelli.

Ciò che però davvero influenza l’aspetto finale della vulva è il modo in cui i peli pubici vengono gestiti: gli stili e metodi di depilazione sono davvero infiniti, anche se al giorno d’oggi molte donne decidono di lasciarla al naturale, il che comporta solo benefici per la salute della vagina. Infatti il ruolo dei peli pubici è quello di ridurre l’attrito durante i rapporti sessuali e proteggere la vagina dai batteri. Per quanto le nostre abitudini igieniche odierne scongiurino il proliferare dei batteri, la depilazione porta comunque altre problematiche, come pruriti e follicoliti.

Le forme di vulva più comuni

Sebbene possiamo combinare alcune caratteristiche per classificare dei “modelli” vaginali, non esistono dei veri e propri tipi di vulva classificati in modo ufficiale. La forma e le dimensioni delle grandi e piccole labbra può variare di molto e lo stesso vale per il clitoride e l’ingresso vaginale. Diverse combinazioni di forme e dimensioni degli elementi che costituiscono la vulva determinano l’aspetto finale dei nostri genitali!

Le vagine hanno una variabilità più elevata rispetto ai peni: questo sembra essere dettato da esigenze riproduttive. Infatti, la capacità riproduttiva maschile viene assicurata dall’orgasmo, e dunque da un pene che, internamente ed esternamente, svolge alla perfezione le proprie funzioni. La vagina, invece, svolge la sua funzione riproduttiva internamente, motivo per cui la struttura esterna è “meno importante” (non per noi eh, ma per la selezione naturale!) ed ha subito maggiori variazioni genetiche nel corso dei millenni, in particolare l’allontanamento del clitoride dall’orifizio vaginale. E’ per questo motivo che per noi donne è più complicato raggiungere l’orgasmo.

Se vuoi farti un’idea delle diverse sembianze che una vagina può assumere, ecco alcune combinazioni di connotati, con le relative illustrazioni:

1. La vulva manichino

vagina manichino

Detta anche vagina Barbie, si caratterizza per dimensioni contenute sia delle piccole labbra, che delle grandi labbra. Le prime (clitoride incluso) sono completamente contenute e nascoste dalle seconde, che a loro volta si presentano completamente chiuse e “poco ingombranti”, quasi come il pube di un manichino, appunto. Questo tipo di vulva è poco diffuso: generalmente le grandi labbra sono più prominenti e cadenti ed è possibile intravedere le piccole labbra o il clitoride.

2. La vulva ferro di cavallo

vagina ferro di cavallo

Questa vulva ha le grandi labbra solitamente chiuse e congiunte sulla parte finale e che contengono le piccole labbra. Sulla parte alta del “taglio” che le divide, però, esse si aprono, lasciando intravedere il clitoride o la parte sovrastante ad esso.

3. La vulva asimmetrica

vagina asimmetrica

Se pensavi che la tua vagina asimmetrica fosse uno scherzo della natura, ti sbagli di grosso! Le vulve possono essere molto asimmetriche, in particolare le piccole labbra ma anche quelle grandi. A seconda del tuo tipo di vulva, questo piccolo difetto si può notare di più o di meno: se le piccole labbra, per esempio, sporgono dalle grandi labbra, l’asimmetria si può notare più facilmente. Anche le grandi labbra possono tuttavia presentare un’asimmetria più o meno marcata.

Come i nostri occhi, le nostre mani o i nostri piedi non sono perfettamente identici tra lato destro e sinistro, così è anche per le nostre vulve!

4. La vulva sandwich

vagina sandwich

Nella vulva sandwich le piccole labbra sono totalmente (o quasi) visibili e sono più o meno della stessa lunghezza delle grandi labbra, le quali sono aperte e lontane tra loro. Grandi e piccole labbra ricordano così l’aspetto di un sandwich.

5. Vulva Tendina

vagina tendina

A volte le piccole labbra sono molto lunghe, in proporzione alle grandi labbra, e così sporgono penzolando, a mò di tendina. Questo tipo di vulva, insieme a quella sandwich, è piuttosto comune e diffuso.

Nella vulva a tendina, le piccole labbra possono essere di diversi tipi: per esempio possono essere distese e un po’ piatte, come delle ali, oppure molto grinzose e frastagliate, che stanno ripiegate su sé stesse, che ricordano la cresta di un gallo.

6. Vulva carnosa

vagina carnosa

La vulva carnosa di distingue per avere le grandi labbra di dimensioni maggiori rispetto alle media, siano esse di foggia cadente oppure gonfie. Si può presentare quindi con grandi labbra più lunghe delle altre e dall’aspetto un po’ floscio, oppure paffute e rotonde.

Non riconosci la tua vulva in nessuna di queste? Non ti preoccupare, come abbiamo detto all’inizio non esistono dei “modelli” prefissati di vulva, ma semplicemente un insieme di caratteristiche uniche, che definiscono i genitali di ogni singolo individuo. Sei intrepida/o e vuoi vedere delle vere vulve, di diversi tipi? The Labia Library ha raccolto una serie di foto per sensibilizzare le donne in materia e far capire loro quando le nostre vulve possano variare in forma, colore e dimensioni!

Che forma ha la tua vulva?

Che forma ha la tua vulva?

Riconosci la tua vulva in una di queste forme?

Le donne sono soddisfatte delle loro vulve?

Secondo alcune statistiche della Banca Dati Nazionale di Chirurgia Plastica –realizzata da The Aesthetic Society– nel 2019 in America sarebbero stati svolti circa 13000 interventi chirurgici di labioplastica (ossia la chirurgia plastica delle piccole labbra), con un aumento del 30% rispetto al 2015.

L’intervento è stato richiesto per la maggior parte da donne di età compresa tra i 18 e i 34 anni (48%) dimostrando come le donne giovani attribuiscano estrema importanza all’aspetto dei genitali. Considerando che il costo medio di questi interventi di chirurgia plastica è stimato essere di 3000 $, questo conferma ancor più il ruolo ricoperto dall’estetica dei genitali nella società moderna.

Come fanno le donne a sapere se la loro vulva è “bella” o meno?

Viene da dire che, complice di questa ossessione per i genitali perfetti, sia l’industria pornografica, nella quale spesso gli attori vengono selezionati proprio per i loro corpi e i loro genitali, nonché essi stessi spesso ricorrono alla chirurgia o a piccoli ritocchi. Ma quante donne guardano contenuti pornografici? Come fanno ad avere un buon metro di paragone, per poter giudicare se la loro vagina soddisfi degli ipotetici canoni di bellezza?

Seppure spesso restie a confessare di guardare contenuti porno, un sondaggio del 2019 ha cercato di investigare la fruizione di contenuti pornografici da parte della popolazione francese. Ecco cosa è emerso:

  • Il 77% delle donne ha dichiarato di non aver mai guardato contenuti porno
  • Il 13% ha dichiarato di averli guardati poche volte, molto raramente
  • Il 6% ha dichiarato di guardarli qualche volta

La fruizione dei contenuti a luci rosse da parte del pubblico femminile

Eppure, il resoconto offerto da PornHub ci dà una panoramica diversa: la piattaforma di video sessuali redige ogni anno un report dettagliato, ricco di statistiche, circa i comportamenti dei visitatori sul loro sito. Filippine, America Latina e Stati Uniti sono i paesi con il più alto numero di utenti femminili (addirittura 52% per le FIlippine, più degli uomini!). In Italia e Francia, il pubblico femminile costituisce, rispettivamente, il 29% e il 28%.

Le categorie più cercate? Sesso tra lesbiche, “japanese”, e MILF. Sembra inoltre che le donne siano più attratte e incuriosite dai video estremi e BDSM. Insomma, forse le donne sono più consapevoli delle “altrui vagine” di quanto ci lascino credere e si sono fatte una propria idea di quali siano le caratteristiche che rendono una vulva, una bella vulva.

La percezione della propria vulva è talvolta controversa

Cosa porti una donna a decretare quale sia, a suo parere, la forma di vulva “perfetta” è dunque piuttosto ignoto. Secondo uno studio, pare ci sia una relazione negativa tra la consapevolezza dei propri genitali e la soddisfazione sul loro aspetto: più una donna conosce a fondo i propri genitali, più sarebbe insoddisfatta sulla loro apparenza estetica e tenderebbe a sminuirsi dal punto di vista sessuale.

Allora meno sappiamo e meglio è? Assolutamente no! E’ importante conoscere l’anatomia della vagina (quindi la teoria) e la propria vagina (ossia la pratica), per vivere la nostra sessualità al 100%. E’ anche importante prendere coscienza del fatto che ogni vagina è unica, sia nei “gusti”, che nelle fattezze.

E se la mia vagina è TANTO diversa dalle altre?

Bella la body positivity (o in questo caso, sex positivity) però, giustamente, non si può ridurre sempre tutto a “siamo tutti belli, tutti perfetti nelle nostre imperfezioni, ecc”. Se la tua vulva ha alcune caratteristiche particolarmente sproporzionate, non c’è ovviamente nulla di male. Se il difetto è solamente estetico, non ti devi preoccupare: agli uomini non importa molto, è decisamente più importante che tu possa vivere a pieno i tuoi momenti intimi, trasmettendo passione e trasporto anche al partner. Ricorda che essere sicuri di sé è una delle caratteristiche più attraenti!

Se invece l’imbarazzo è insuperabile o addirittura le caratteristiche della tua vulva o vagina ti impediscono fisicamente di godere la vita sessuale come vorresti, puoi prendere in considerazione la chirurgia estetica. Un ginecologo prima e un chirurgo poi, sapranno dirti qual è la soluzione migliore per te.

Come prenderti cura della tua vulva

Ora che conosci più a fondo la struttura della vulva e sei più consapevole di quanto fantastica sia anche la tua, ecco alcuni semplici consigli per prendertene cura e darle le attenzioni che merita!

L’igiene intima

La vulva può essere lavata, ma il canale vaginale (in poche parole, l’interno della vagina) non andrebbe deterso. Le secrezioni naturali della tua vagina sono fatte apposta per mantenerla in salute e garantire l’equilibrio batterico di cui ha bisogno. Per la parte esterna, scegli detergenti molto delicati, possibilmente senza fragranze (se proprio vuoi sentire del profumo, puoi sempre aggiungere qualche goccia di olio essenziale naturale, per esempio quello di lavanda).

Come depilarla

Come abbiamo detto in precedenza, non depilarla è la scelta migliore per la salute della tua vulva. Ma se proprio non sopporti la tua piccola foresta pubica, puoi ricorrere alla depilazione/epilazione nella misura che ti fa sentire meglio.

Il nostro consiglio è quello di evitare rasoi (lamette), cerette ed epilatori a strappo. Questi, infatti, aumentano la probabilità che si sviluppino peli incarnati, follicoliti e pruriti durante la ricrescita. La soluzione ideale è un rasoio elettrico, che lascia una minima parte del pelo fuori dalla pelle. Se invece vuoi liberartene per sempre e non avere più la ricrescita, potresti optare per le epilazioni permanenti con laser o luce pulsata.

Come vivere l’intimità (ossia rapporti sessuali e masturbazione)

Ultimo ma non per importanza: sesso e masturbazione sono tra le principali cause di infiammazione, infezione e in generale problemi vaginali. Ecco dunque a cosa prestare attenzione per scongiurare fastidi più o meno gravi:

  • Usa il preservativo quando fai sesso con partner occasionali
  • Tieni sempre a portata di mano del lubrificante: a volte la saliva non è sufficiente a ridurre gli attriti e potresti ritrovarti con spiacevoli fastidi ed irritazioni alla fine del rapporto sessuale
  • Non risparmiare sugli articoli sessuali. Sex toys, lubrificanti, preservativi & co. dovrebbero essere di qualità, in caso contrario potrebbero causare irritazioni o incidenti. Non significa che devi spendere un patrimonio, ma semplicemente assicurarti che abbiano il marchio CE e che abbiamo superato i test qualitativi minimi.
  • Se qualcosa ti dà fastidio/ti fa male, parlane apertamente col partner, senza paura. La tua salute e il tuo benessere sono più importanti di una (poco probabile) brutta figura.
  • Visita spesso il ginecologo: Fatti visitare regolarmente ed esegui tutti i controlli o test che ti consiglia. Se in particolare hai dei fastidi o dei malesseri, non aspettare, il problema potrebbe peggiorare velocemente!

Conclusione

Come hai visto, ogni vulva è unica e inimitabile, proprio come ciascuno di noi. Amarla e rispettarla è il primo passo per una vita sessuale serena e consapevole, per sentirsi a proprio agio con sé stesso e con eventuali partner. Sebbene ogni vulva sia diversa in termini estetici e pratici, ci sono alcune buone norme da seguire che valgono per tutte le vulve e le vagine, per garantire loro un buono stato di salute.

E come disse Al Pacino “Le gambe: non importa che siano colonne greche o gambe di pianoforte, l’importante è quello che c’è in mezzo: il passaporto per il Paradiso.”

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