Pene Di 14 Cm: È Piccolo O Giusto? Tutto Quello Che Dovresti Sapere

Dati, statistiche e curiosità: scopri come trarre il meglio dai tuoi 14 cm!

pene 14 centimetri
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Quanto dev’essere lungo un pene? Ognuno ha le sue preferenze, ma è indubbio come per un uomo avere un pene di grosse dimensioni sia sempre motivo d’orgoglio.

Colpa d’una società che, nel tempo, ci ha spinti a credere che misure abbondanti siano in qualche modo sinonimo di virilità: ecco perché, nell’immaginario collettivo, più un pene è grosso, più l’uomo sarà potente e desiderabile. Un falso mito rafforzato da porno e social media, che propongono canoni di mascolinità irraggiungibili per la maggior parte degli uomini.

Se hai mai visto video hard, avrai certamente notato come i protagonisti siano nella maggior parte dei casi estremamente dotati: anche questo contribuisce alla disinformazione sul pene, creando aspettative altissime nei ragazzi più giovani, e talvolta anche negli adulti.

Ecco perché, di fronte ai porno divi più acclamati, anche 14 cm possono suscitare qualche perplessità. Piccolo spoiler? Si tratta di una misura media assai diffusa in Italia ed è perfettamente in grado di soddisfare qualsiasi partner!

Quanto è comune in Italia? Quanto è grande rispetto alla media?

Secondo un’indagine di World Data, la lunghezza media del pene in Italia sarebbe pari a 15,35 cm. Numeri molto simili a quelli del Ciad, con i suoi 15,39 cm e a quelli della Repubblica Centrafricana, con 15,33 cm. In totale, i paesi con una media tra i 15 e i 16 cm sono ben 22! Possiamo pertanto dire che, a livello globale, noi italiani siamo in buonissima compagnia.

Chiaramente, questi dati si rifanno alle dimensioni del pene in età adulta, ovvero al termine del processo di crescita: per tutto questo periodo, che dura all’incirca 10 anni, le misure variano di pari passo con lo sviluppo della struttura corporea.

Crescita del pene: dalla pubertà allo sviluppo completo

La crescita di pene e testicoli inizia tra i 9 e i 14 anni, con l’ingresso nella cosiddetta pubertà. Questa fase è caratterizzata da una serie di cambiamenti fisici, tra cui la maturazione sessuale: nei ragazzi, la pubertà si manifesta in primis con l’ingrossamento di pene e testicoli, seguito dalla comparsa dei peli pubici.

È in particolare dai 12 ai 16 anni che il pene subisce i maggiori cambiamenti, tanto in lunghezza quanto in circonferenza. Lo sviluppo completo si raggiunge comunque intorno ai 20 anni, quando i genitali interni ed esterni assumono caratteri definitivi; solo a questo punto si avrà una misurazione veritiera del pene.

Se hai meno di 20 anni, puoi mettere da parte ogni preoccupazione, almeno per il momento.

Le donne e gli uomini trovano troppo piccolo un pene di 14 cm?

Quando si parla di pene, l’ideale di uomini e donne sembrerebbe un partner dalle misure abbondanti, sia in lunghezza che in larghezza. Un’idea distorta e assai nociva del sesso, che rischia di insidiare sul nascere non solo le relazioni, ma anche l’autostima di molti uomini. In effetti, se paragonato ai divi del porno, un pene di 14 cm può indubbiamente sembrare piccolo, da un punto di vista sia femminile che maschile.

In realtà, scavando un po’ più a fondo, si scopre che la lunghezza del pene non ha poi così importanza, almeno per le donne. Per un sondaggio della University of Texas-Pan American anzi, 45 donne su 50 attribuirebbero molto più peso alla larghezza che alla lunghezza.

In generale, 14 cm rientrano appieno nella media italiana e chiunque abbia un minimo di familiarità con gli uomini lo sa; in tal senso, quando si intraprende una nuova relazione è molto più realistico aspettarsi un pene di 14 cm piuttosto che uno di 20.

Si può essere bravi a letto con un pene di 14 cm?

Ogni uomo, prima o poi, se lo chiede: “sarò abbastanza bravo a letto? Riuscirò a soddisfare la mia partner?”. Preoccupazioni più che normali, specie nei ragazzi più giovani e inesperti, ma che, come scoprirai, non hanno motivo di esistere. L’abilità nel sesso non è legata alle dimensioni del pene e non siamo noi a dirlo, ma studi e sondaggi delle più rinomate università al mondo.

L’aspetto che davvero conta in un pene è la sua funzionalità: avere un’erezione intensa e duratura è assai più importante di qualsiasi misura, poiché consente rapporti più lunghi e passionali. Come riporta uno studio della Northwestern University, l’intensità del piacere femminile sarebbe infatti legata alla durata del rapporto, senza nulla togliere all’amatissima sveltina, complice di orgasmi tanto rapidi quanto appaganti.

È possibile soddisfare una donna con un pene di 14 cm?

L’orgasmo femminile è assai più complesso di quello maschile e, come probabilmente sai, può essere di diversa natura: quello vaginale, che deriva dalla stimolazione interna del punto G, e quello clitorideo, legato alla sollecitazione del clitoride.

Forse non ne hai mai sentito parlare, ma per qualcuno è possibile avere un orgasmo anche solo toccando nel modo giusto i capezzoli o le altre zone erogene del corpo! Il fingering è importantissimo per esempio, molto più di un pene particolarmente grosso, così come lo è il sesso orale e, perché no, anche il sesso anale!

Saper ascoltare le esigenze della partner, capire come le piace essere toccata e cosa invece non suscita in lei particolari reazioni è la prima regola per darle piacere, al di là delle dimensioni. Intendiamoci, 14 cm rientrano nella normalità e sono più che sufficienti a soddisfare qualsiasi donna: il punto G si trova a soli 3 cm di profondità e un pene nella media può stimolarlo senza problemi.

Detto questo, per avere un orgasmo come si deve, è preferibile un partner che sappia usare al meglio 10 centimetri, piuttosto che un partner ben dotato che si limiti a fare su e giù.

Quali sono le migliori posizioni sessuali con un pene di 14 cm?

Un pene di 14 cm non sarà forse enorme, ma nemmeno piccolo; si tratta di una media misura adatta a qualsiasi tipo di posizione. Quali sono, dunque, le migliori? Più o meno tutte! Ma per fare realmente impazzire una donna, te ne suggeriamo un paio particolarmente eccitanti:

1. Amazzone

Un recente studio sul rapporto tra Kamasutra e orgasmo femminile ha rilevato come le posizioni faccia a faccia con la donna sopra aumentino le probabilità di orgasmo. Questo grazie a una serie di fattori, tra cui la possibilità di regolare la penetrazione, lo sfregamento del clitoride e, ultima ma non meno importante, la componente psicologica. Comandare il gioco in una sorta di dominazione ha un forte ascendente sulla donna, favorendo l’eccitazione e l’orgasmo.

2. Pecorina

Così come la dominazione eccita, anche la sottomissione ha il suo perché e quale miglior posizione interpreta questo ruolo se non la pecorina? A sancirlo definitivamente ci ha pensato una ricerca del 2017, confermando come l’eccitazione per “disparità gerarchica” costituisca un criterio di preferenza sessuale. A proposito di sottomissione e dominazione, perché non provare il queening? Sedere sul viso del partner come una vera regina può essere il preludio a orgasmi straordinari!

3. Posizione a otto

Per la serie uomo sopra, ti suggeriamo qualcosa di diverso dal classico missionario. Lei supina tiene i fianchi leggermente sollevati – meglio se con l’aiuto di un cuscino sessuale -, mentre lui la penetra con un movimento a otto. Si tratta di una tecnica assai eccitante, grazie allo sfregamento del pube maschile sul clitoride.

4. Ponte

Sdraiata sulla schiena, la donna poggia i piedi al letto e piega le gambe alzandosi nella classica posizione a ponte. Una tecnica che favorisce la penetrazione profonda e che consente al partner di guidare il bacino di lei reggendola per i fianchi. Assolutamente da provare!

Cosa si può fare se il partner non è soddisfatto di un pene di 14 cm?

Partner esigente? Niente panico! Con un po’ d’impegno da parte di entrambi, riuscirete a superare qualsiasi difficoltà.

Non dimenticare che il piacere sessuale ha una forte componente psicologica e può darsi che la tua compagna (o compagno) si ecciti particolarmente al pensiero di un pene grosso. In questo caso, è fondamentale chiarire un concetto: 14 cm bastano e avanzano per avere orgasmi memorabili.

Tutti gli studi, i sondaggi e le statistiche portano a una sola conclusione: il sesso può essere fantastico indipendentemente dalle misure. Ciò che conta è saperlo fare!

Guaine, pompe, anelli e sex toy

Se il partner continua a prediligere le grandi dimensioni, non resta che affidarsi ad appositi dispositivi per il pene. Il più famoso e semplice da usare è senza dubbio la guaina: indossandola come un preservativo, aggiungerai al pene qualche centimetro in estensione e circonferenza, per una maggior pienezza nel rapporto.

In alternativa, prova una delle tante pompe falliche, ideali per avere un’erezione più consistente, che aggiunga un po’ di lunghezza al pene. Per massimizzare le dimensioni, è inoltre possibile affidarsi ai cosiddetti cock ring, anelli che, applicati alla base del pene, aumentano il piacere, la durata del rapporto e l’intensità dell’erezione.

Un ultimo consiglio? Aggiungete i sex toy alla vostra routine! Ce ne sono davvero per tutti i gusti e provare qualcosa di nuovo non ha mai fatto male a nessuno: vibratori rabbit, per punto G, butterfly o per la coppia sono solo alcuni dei tantissimi modelli tra cui potrete scegliere. Anche grazie a loro si può dimenticare qualche millimetro in meno.

Cosa si può fare se la fiducia in se stessi viene meno?

Sembra impossibile, ma anche uomini con un pene perfettamente nella media possono cadere vittima di paure e insicurezze. Ciò avviene in particolare quando le aspettative sono troppo alte e ci si lascia condizionare da modelli irrealistici; social media e porno hanno grosse responsabilità in questo, così come un cattivo rapporto con le donne o la scarsa conoscenza dell’anatomia umana.

Cos’è la dismorfofobia peniena?

Come suggerisce il nome stesso – dismorfofobia -, questo disturbo si manifesta attraverso la visione distorta del proprio corpo: ne avrai probabilmente sentito parlare in ambito femminile, per indicare quelle ragazze che si vedono in sovrappeso pur essendo molto magre.

Ciò che non tutti sanno, è che la dismorfofobia può colpire in egual misura sia donne che uomini. Come? Restituendo a chi ne soffre una percezione falsata del pene, con tutte le conseguenze psicologiche del caso.

Un uomo con dismorfofobia peniena tende a credere di avere un pene troppo piccolo, se non addirittura un micropene; questo in barba alle sue reali misure, che nella maggior parte dei casi rientrano perfettamente nella media.

Una condizione che può generare seri problemi di autostima, portando l’uomo a isolarsi e temere tutte le occasioni di confronto: la palestra, per esempio, così come la conoscenza con nuovi, potenziali partner. Nei casi più gravi, questo problema può sfociare in depressione e avere risvolti psicosomatici come l’impotenza.

Quale soluzione adottare?

Molti credono che, parlando di misure del pene, l’unica strada percorribile sia l’allungamento chirurgico.

La chirurgia? Solo in casi estremi

Un’opzione che andrebbe però riservata a chi ha veri problemi di salute, come nel caso del micropene, patologia che impedisce di avere rapporti sessuali e talvolta persino di urinare. Va da sé come un pene sano di misura media non abbia bisogno di soluzioni tanto drastiche, che se da un lato sembrano banali interventi estetici, dall’altro presentano i rischi di qualsiasi operazione.

Eppure, una ricerca dell’Università di Firenze ha rivelato come la maggior parte degli uomini che chiedono un intervento di questo tipo abbia misure totalmente nella norma e tenda a sovrastimare la lunghezza ideale del pene.

Piscoterapia

L’eccessiva ansia per un pene di 14 cm è una problematica di natura psicologica e come tale va curata: l’opzione migliore è rivolgersi a uno psicoterapeuta specializzato in sessualità, che sappia sciogliere i nodi irrisolti e aiutarti a recuperare l’autostima. Un percorso che può essere fatto singolarmente o in coppia, affiancandolo magari a un po’ di educazione sessuale.

Esercizi

In alternativa, non dimenticare la ginnastica per il pene (LINK KEGEL UOMO)! Si tratta di appositi esercizi pensati per allenare i muscoli che sorreggono il pene eretto e, con il tempo, aggiungere qualche millimetro in lunghezza. Chiaramente, non bisogna aspettarsi miracoli: questo metodo è senza dubbio efficace e favorisce erezioni più robuste, ma non ti trasformerà in Rocco Siffredi.

Conclusione

Chi ha detto che 14 cm sono pochi? La scienza, le statistiche e l’esperienza di milioni di donne dicono il contrario: 14 cm sono una misura perfettamente in linea con la media italiana e sono in grado di soddisfare qualunque esigenza.

L’orgasmo femminile è un mondo tutto da esplorare e, indipendentemente dalla lunghezza del pene, sono moltissime le tecniche per dare piacere alla partner. Scegliere le posizioni più eccitanti e concentrarsi sui preliminari, ad esempio, così come portare varietà e fantasia nel rapporto di coppia.

Un complesso, quello della lunghezza, che spesso affligge anche chi ha un pene nella norma, minacciando l’autostima di moltissimi uomini. Come risolvere il problema?

In primo luogo optando per un percorso di psicoterapia, quindi utilizzando qualche piccolo trucco: guaine, anelli e pompe falliche possono migliorare la situazione, tenendo a mente che 14 cm rimangono in ogni caso una misura più che adeguata. Superare l’ossessione per il pene non è sempre facile e richiede certamente qualche sforzo, ma un rapporto sano e sereno con il sesso non ha prezzo; cosa stai aspettando?

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